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CHIESA "MADONNA DELLE GRAZIE"

L'oratorio di Santa Maria delle Grazie sarebbe sorto nel 1498, secondo un antica tradizione, sul luogo di una miracolosa apparizione, pare infatti che un pastore di nome Paolo Androno ebbe una visione della Madonna che gli chiedeva di provvedere alla sistemazione della propria dimora.

La sua edificazione, o riedificazione (su una precedente cona rurale) terminò nel 1505 e bene presto la chiesa si arricchì grazie a donazionie rendite.

Ad un originaria presenza monastica, collegata lala vicina abazia casauriense, la quale aveva giurisdizione spirituale su Alanno, sono da attribuire le tracce di un chiostro a cui la chiesa è addossata.

L'aspetto esterno del porticato e della costruzione nel suo complesso si presenta semplice e austero; al suo interno invece si presentano meravigliose decorazioni barocche, un susseguirsi di stucchi dorati, cornucopie, statue a tutto tondo, fregi e sopratutto affreschi.

La semplice facciata è costituita da un portico ad una sola arcata, che introduce ad un elegante portale dalle linee rinascimentali, scolpito in pietra tenera della Maiella con fregi e motivi floreali datato 1505 e attribuito alla bottegadi Giacomo Di Silvestro da Sulmona. In alto la lunetta a pieno centro racchiude un afresco rappresentante la scena della Deposizione.

L'interno, un particolare esempio di barocco abruzzese, è frutto di una trasformazione seicentesca: un aula unica absidatadivisa in due campate coperte con volte a crociera in cui si aprono quattro cappelle, due per lato. Nella prima a sinistra troviamo tre nicchie con statue di santi francescani, nella seconda cappella, un Crocefisso con la Vergine e la Maddalena a tutto tondo.

Meno pronunciate le due cappelle di destra: la prima è dedicata a S. Antonio Abate, la seconda a S. Clemente.Alla fine del XVII secolo fu realizzato il perduto pavimento in maiolica commissionato a Cesare Leognani Fieramosca, attribuibile a maiolicari castellani attivi a Torre de' Passeri.

Le vele della volta sono affrescate con scende dek Creatore e delle dodici Sibille, opere pittoriche attribuite a Angelino di Befi, Tommaso di Berardino di Aquila e Antonello de Castellis di Tocco risalenti alla seconda meta del 1600. Le stuccature, terminate nel 1675, sono opera invece del milanese Donato Ferada.

Attraverso l'arcodi trionfo, sui cui pilastri sono rappresentate Quattro Virtu' si raggiunge l'abside.

Dietro l'altare vi è il grande afresco dell'Incoronazione di Maria, datato 1608, mentre nelle lunette dell abside vi sono dipinte scene della vita di Maria, datate 1522, e attribuite alla scuola di Andrea de Litio, con maggiori probabilità riferibili ad influenza marchigiane.

Sulla volta absidale, in due vele contrapposte ci appaiono i Quattro Evangelisti con accanto i loro simboli, mentre nelle altre il Creatore circondato dai Dottori della Chiesa con in mano un cartiglio indicante il proprio nome.

L'altare maggiore risalente al 1642, è composto da colonne decorate con tralci e arabeschi dorati; queste sorreggono una ricca trabeazione sulla quale trova posto la Madonna col Bambino in stucco a tutto tondo. Al suo interno l'altare accoglie un prezioso trittico, dipinto a tempera su tavola di forma tricuspidale.

Negli sportelli laterali vi sono le immafini di San Sebastiano, antico patrono di Alanno, S. Clemente Papa, mentre nello scomparto centrale è la Madonna incoronata cui due angeli reggono e sollevano il manto. L'opera, in passato attribuita a Antonio De Ninoalla scuola del Pinturicchio (1455-1513), poi ricollegata all opera di Andrea De Litio, sembrerebbe ricollegabile all opera del maestro di Beffi e di Antonio di Atri.

Le coordinate figurative rimandano alle esperienze del gotico internazionale marchigiano dei primi del 400 e dei maestri campani. Si può ipotizzare pertant che il trittico rappresenti il punto di congiunzione fra culture tirreniche ed adriatiche del periodo gotico. 

Sede Parrocchia: Via Madonna delle Grazie